:: Z.t.l. – The blog ::

image from wopah.com

Crepuscoli/6: Cinque pezzi facili

Nuove autorizzazioni | by timo | venerdì 28 maggio 2004 - 01:00

Torniamo sull’idea di ‘crepuscolo’: della vita, della condizione umana, dei miti. Per far uscire dal limbo del tempo questi film, per le immagini e le storie che narrano e per la loro costante attualità. Per soffermarsi su quella linea di confine dell’umano e del reale in cui si collocano vite e storie: realtà.

continua…

Quando i particolari sono normalmente impazziti: Shelley Jackson

Nuove autorizzazioni | by timo | giovedì 20 maggio 2004 - 01:00

Corpo, frammenti, letteratura. “Dalla gamba posteriore di un bufalo acquatico” al mondo attraverso le parole.
Ecco a voi “La melancolia del corpo”.

continua…

Vuoto pneumatico mentale* [aprile 2004] ovvero Io vorrei essere Google

Nuove autorizzazioni | by timo | venerdì 14 maggio 2004 - 01:00

Stringhe di ricerca. Navigazioni a vista. Dispersioni googliane. Questo e molto altro. Chi arriva qui, forse, ci arriva per caso. O per strane risultanze di calcoli di computer che stanno da qualche parte nel mondo…

continua…

Denise Galassini

Nuove autorizzazioni | by timo | domenica 9 maggio 2004 - 01:00

“Ruggine in bocca, ruggine nei condotti tra i miei occhi e la mente – puttana – . Unghie, (graziosamente dipinte) spezzate nel seguire fessure, neri interstizi tra pannelli imbottiti, sottili linee appena percettibili, nella stanza bianca in cui, rifugiata da me stessa, dal non sentire nulla, dall’anestetizzarsi di – troppo sentire – . Muta e legata, nei miei visceri. Qualsiasi – movimento – provoca emorragie. L’immobilità è stillicidio. Lenta perdita di coscienza.”
Per contatti: +39.339.480.0593
(C) Denise Galassini – [not under CreativeCommons license]

continua…

Crepuscoli/5: Blade Runner

Nuove autorizzazioni | by timo | domenica 2 maggio 2004 - 01:00

Quinta tappa sull’idea di ‘crepuscolo’: della vita, della condizione umana, dei miti. Per far uscire dal limbo del tempo questi film, per le immagini e le storie che narrano e per la loro costante attualità. Per soffermarsi su quella linea di confine dell’umano e del reale in cui si collocano vite e storie: realtà.

continua…