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Fahrenheit 9/11

Nuove autorizzazioni | by timo | lunedì 27 settembre 2004 - 01:00

Le nostre impressioni sul film-documentario che resterà nella storia: Fahrenheit 9/11. Recensione, riflessioni e l’augurio che tutti possano andare a vederlo. Un’esperienza che vale, comunque, molto più di ogni parola scritta.

continua…

Una risposta a “Fahrenheit 9/11”

  1. Kidr scrive:

    Tra critica e coraggio
    L’opera di Moore è un atto di coraggio. Assolutamente. Un’audace sfida, uno schiaffo in faccia allo stesso Presidente degli Stati Uniti. Il film è un atto di protesta, per gli americani, ed è contemporaneamente fonte di profonde riflessioni sul funzionamento delle democrazie occidentali (tutte!), per il resto del mondo. Concordo con quanto scritto dagli estensori dell’articolo di commento, ma mi permetto di evidenziare alcune pecche del regista. Il film è una invettiva diretta contro la persona, la politica e gli interessi rappresentati dalla famiglia Bush. Ma proprio l’andamento apocalittico della narrazione porta a degli eccessi che nuocciono alle stesse intenzioni del regista. La faziosità va a discapito dell’attendibilita, in alcuni passaggi. Io spero fortemetne che Bush non venga rieletto (speranza che in queste ore è purtroppo praticamente smentita dai fatti), ma l’eccessivo partigianesimo del film nasconde che le dinamiche di una elezione presidenziale è fatta anche dallo scontro di enormi interessi economici. Insomma se avesse vinto l’altra parte si sarebbe potuto fare un film simile. Anche se credo che esistano profonde differenze nella politica (soprattutto estera) tra repubblicani e democratici, a che dunque abbia un senso scegliere l’una o la’ltra parte. Per quel che mi riguarda insomma, io ho apprezzato realmente nel film di Moore il fatto che abbia evidenziato i limiti della democrazia americana, che altro non è se non l’avanguardia e l’esempio per le democrazie di tutto il mondo.Un pò preoccupante!!

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