Pensavo non ci fosse bisogno di nessuna spiegazione e che bastasse solo un po’ di attenzione per segnare la casellina corrispondente alla categoria di appartenenza del post in maniera appropriata.
Forse che si tratta di differenti interpretazioni? Relativismo assoluto?
O è la ciurmaglia di Z.t.l. che perde colpi?
Voglio dire, e mi riferisco ai due post qui sotto, che la categoria “permessi temporanei” è da utilizzarsi per segnalazioni brevi e recensioni volanti (che non troverebbero spazio nella Z.t.l. vera e propria), mentre la categoria “accade in redazione“, il cui stesso nome è di facile comprensione, prevede che si inserisca tutto ciò che attiene al cazzeggio redazionale.
Ora, che Timo si ecciti (!) guardando il mondo attraverso (un) Safari, mi sta bene e mi garba anche lo spleen da settimana_da_ufficio+weekend_lungo_alle_porte di cui scrive Gatta, ma.
Ma: non me lo mettete in permessi temporanei!
“Ma insomma! Ma cribbio!”
Possibile che qua in questa redazione fluttuante e virtuale non riesca a rimanere in ordine niente per poco più di poco più di niente?
Evidentemente sì.
Quanto al weekend, sabato, all’Ex-Machina di Forlì, suonano Les Anarchistes.
E stasera?