Due ruote, niente motore, zero emissioni nocive…
Ecco come realizzare, step by step, il mezzo ideale per non passare inosservati ( anzi, per rendersi visibili ! ) girovagando al buio per la città.
Ecco un browser molto simile a Safari in quanto a funzioni e velocità ma in grado di scomparire come d’incanto dal nostro schermo.
Proprio come una porta scorrevole, infatti, cambia dimensione alla destra o alla sinistra del monitor, rimanendo costantemente attaccato al bordo.
Un modo alternativo ed originale, dunque, per gestire fulminee incursioni sul web.
Il software, shareware, permette di utilizzare WebKit, il framework utilizzato da Apple per “motorizzare” ( uhhh, pericolo !!! ) il suo Safari.
Aggiungendo poi un pizzico di Exposè, si otterrà una gradevole versione trasparente: Websposè.
Vivamente consigliato al nostro uomo invisibile !
… per un libro !
Accade in Giappone, più precisamente in una biblioteca del distretto di Ibaraki, a Naka, che per prima ha introdotto un particolare quanto innovativo sistema di prestito non più basato sulle solite tessere bensì … sulle vene della nostra mano !
Un insolito scanner, infatti, analizza il palmo della mano per consentire l’accesso a tutti i servizi della biblioteca.
… per la guida
Credo che chiunque, almeno una volta nella vita, abbia provato l’ebbrezza di “guidare” le indimenticabili macchinine telecomandate, immaginando di essere un autentico pilota !
Questo circuito tenta di sfidare ogni legge gravitazionale facendo girare le auto proprio sulla superficie di una normalissima parete: si tratta, infatti, di una pista proiettata su un muro magnetico.
Disponibile qui, alla bella cifra di 1.299 euro, il kit comprende:
2 Automobiline
Parete di acrilico illuminabile, 150×50,1 cm
2 telecomandi
Peccato che Babbo Natale sia già passato: sigh, sigh, sarà per il prossimo anno
… e per il fumo ( ma questa non mi riguarda )
Per tutti coloro che intendessero smettere di fumare con l’arrivo del nuovo anno, ecco il contatore di sigarette elettronico.
Non è altro che un chip, semplice e adattabile a qualsiasi pacchetto di sigarette, che potrà aiutarvi nel vostro intento, cercando di limitare il numero di sigarette “consumate” quotidianamente: infatti, una volta impostato il valore di sigarette che volete fumare, il contatore decrementerà la quantità al momento di aprire il pacchetto.
Fino a quando, grazie anche ( e soprattutto ) ad una buona dose di volontà, riuscirete a mantenere il contatore sulla stessa cifra.
Disponibile qui.
“Harry Potter e l’ordine della fenice”: questo sarà il titolo della prossima puntata cinematografica del simpatico maghetto.
Le riprese dovrebbero prendere il via nel corso del mese di febbraio e l’intero cast sembra già essere ben definito.
Imelda Staunton interpreterà la terribile professoressa Umbridge mentre Julie Walters indosserà nuovamente i panni di Mrs. Weasley.
Graditissimo ritorno per Gary Oldman, David Thewlis e Jason Isaacs, Brendan Gleeson e Ralph Fiennes. Laura Fraser poi sarà Tonks e Helen McCrory sarà Bellatrix Lestrange.
A gennaio, invece, l’autrice della fortunatissima saga J. K. Rowling inizierà a scrivere l’ultimo libro della saga e già si vocifera che Harry potrebbe morire…
E passiamo così da pellicole per grandi e piccini a… cortometraggi piccolissimi!
E’ il caso del CellFix Festival, promosso dal college di Itacha, New York: si tratta di una manifestazione che vede come protagonisti i mini filmati girati dagli studenti grazie ai propri videotelefoni cellulari.
Premio finale: cinquemila dollari.
Imperdibili, infine, per gli amanti del cinema ed in particolare del musical, “Moulin Rouge” del geniale Baz Luhrmann, con Nicole Kidman ed Ewan McGregor ma soprattutto “Jesus Christ Superstar”, un cult assoluto che ripercorre la Passione di Cristo intrisa di atmosfere Anni Settanta.
Su Retequattro.
E quindi uscimmo a riveder le stelle…
Laura Miller, su Salon, intervista DFW, si parla di:
American life on the verge of the millennium, the pervasive influence of pop culture, the role of fiction writers in an entertainment-saturated society, teaching literature to freshmen and his own maddening, inspired creation during a recent reading tour for “Infinite Jest”.
(Segnalazione dal Maestrino per caso Vanz)
Non libri (magari fra un po’ di tempo, quando avrò smaltito l’accumulo pre-natalizio) ma articoli e inchieste online.
Partiamo dalla cose divertenti: ecco i Foot in Mouth Awards 2005 (su Z.t.l. abbiamo parlato di quelli del 2003), i premi per le frasi più stupidamente imbarazzanti dell’anno.
Proseguiamo con cose che divertenti non sono, ma italiche: Repubblica online ha sfondato una porta aperta raccogliendo le testimonianze dei viaggiatori scontenti di Trenitalia (tutti, a sentire in giro); una lettura necessaria, soprattutto dopo l’overdose di rassicurazioni di Testore (amministratore delegato di Trenitalia, La Stampa, venerdì 23 dicembre).
Altre preoccupazioni, da Alternet.org: le 10 notizie più censurate e le 10 più hype del 2005. Fate voi le vostre valutazioni…
Per chiudere, una riflessione di Marco Mancassola, da cui prendiamo una breve citazione: “come un famelico avvoltoio, la chiesa è impegnata a contendersi il cadavere della politica tradizionale, morta e decomposta per la crisi della rappresentanza. Soprattutto il cadavere della politica italiana.”
Buona lettura!
di Marco Truzzi
Riprendiamo qui un articolo originariamente pubblicato nel n. 1 di “Via Montepegni, 3″, periodico di informazione della Camera del Lavoro di Correggio.
Per Z.t.l. una nuova firma e una interessante riflessione, che ci racconta di letteratura, amore e ‘normalizzazione’, tra nostalgia e ironia.
continua…
A chi ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore.
A chi saluta ancora con un bacio.
A chi lavora molto e si diverte di più.
A chi va di fretta in auto ma non suona ai semafori.
A chi arriva in ritardo ma non cerca scuse.
A chi spegne la televisione per fare due chiacchiere.
A chi è felice il doppio quando fa a metà.
A chi si alza presto per aiutare un amico.
A chi ha l’entusiasmo di un bambino ma pensieri da uomo.
A chi vede nero solo quando è buio.
A chi non aspetta Natale per essere più buono.
E quindi mi sembra giusto depistare le classiche narrazioni e strofe natalizie in qualcosa di… diverso: “Oh bambino mio di Vino”, in cui Bartezzaghi ci parla di Gesin Bambù e problemi di alcolismo e “A miracle!”, rilettura á la John & John del tema del concepimento…
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