Che sì, lo so, il weekend mica è finito, che oggi è domenica e domani è il primo maggio e quindi è un lunedì che è un po’ una domenica, però.
Intanto piove e fa freddo, qui in Emilia Romagna e già questo – sarà un cliché – ma mi è un po’ anti-weekend.
Quindi, tra la preparazione della cena e la scrittura del nuovo pezzo per Sette sere, un paio di appunti che non sono solo sul weekend, ma su tutta la settimana, in realtà. A cominciare dal concerto degli Architecture in Helsinki al Covo di mercoledì 26: strepitoso! Questi otto bizzarri australiani sanno davvero tirar fuori dell’energia e dell’ottima musica lì sul palco: se vi capitano intorno, non perdete l’occasione di andarli a sentire.
Molto interessante anche la serata di venerdì al Vag 61, di cui al post precedente: con Aldo Nove, precari e licenziati a disegnare un quadro della situazione davvero sconfortante. Lo sapevamo già, sì, ma è importante che certe cose rimangano fissate nella memoria anzichè perdersi nel flusso costante di informazioni quotidiane.
Ieri poi siamo arrivati – io, Timo e Annika – lunghissimi all’inaugurazione della mostra di Giulia a Ferrara, ma ne è valsa la pena! Ha realizzato parecchi nuovi interessanti lavori e ci ha promesso che presto saranno in esposizione anche su Z.t.l.
Se non capitate dalle parti di Ferrara entro il 14 maggio, vi potrete rifare online, insomma. Ma capitateci, su!
Ecco, invece stasera – che sì, ci sarebbero un sacco di cose da scrivere e da mettere a posto, lo so – ci vorrebbe qualche altra bella proposta per passarla… idee?
Un regista di culto, un film poetico e violento per una nuova tappa nelle zone d’ombra del crepuscolo. Azione e ribellione, ansia e desiderio e le domande (senza risposta) sul senso dell’agire umano
continua…
Sotto questo cielo di aprile particolarmente piovoso (almeno qua, tra Emilia e Romagna), un paio di cose interessanti per il fine settimana pre-primo maggio.
Domani sera a Bologna, al Vag 61 (via Paolo Fabbri, 110 – Bologna), Aldo Nove parlerà di precarietà presentando il suo ultimo libro. Il che ci prepara anche all’Euro May Day Parade di lunedì.
Sabato 29, invece, arte e solidarietà: a Ferrara, alla galleria d’arte Dosso Dossi (via Bersaglieri del Po, 25) inaugura la personale della nostra Giulia Boari, a partire dalle 18 (volantino qui).
A Faenza, invece, Una scuola per Meckò, cena romagnola (ore 20, circolo Anspi San Francesco) per sostenere un progetto in Burkina Faso: organizza Mani Tese, prenotazione obbligatoria, tutte le info qui.
Per chiudere la nottata, al Link, concerto dei Liars.
(E adesso, prima di leggere e dormire, a lavare i piatti!)
Si fanno sempre più insistenti le voci di un grandioso biopic su Jimi Hendrix, diretto da Quentin Tarantino e che vede Lenny Kravitz nei panni del protagonista.
Il progetto sul leggendario chitarrista, scomparso il 18 settembre del 1970 a soli ventisette anni, sarà supervisionato dal fratello Leon.
Il produttore Von Lear, che ha voluto fortemente questo film, intende incentrarlo principalmente sul periodo di poco antecedente e di poco posteriore alla morte dell’artista avvenuta in circostanze tuttora misteriose.
Nella Los Angeles degli Anni Trenta, un giovane scrittore italiano incontra una sensuale cameriera messicana: si scontrano, si feriscono infine si amano.
Camilla diventerà così la bellissima musa di Arturo.
Questa, in breve, la trama dell’opera semiautobiografica dello scrittore americano John Fante da cui è stato tratto il film omonimo diretto da Robert Towne e distribuito da Miramax.
Nei panni dei protagonisti, una delle coppie più hot di Hollywood: l’indomabile irlandese Colin Farrell e la burrosa messicana Salma Hayek.
Quest’ultima, dopo la riuscita prova di “Frida”, si dimostra ancora una volta all’altezza del ruolo.
Da venerdì prossimo in tutte le sale.
E’ finalmente on line il sito di “A Scanner Darkly”, trasposizione cinematografica di quello che è forse il miglior romanzo di fantascienza di Philip Dick.
Vi si narra la storia del poliziotto Bob Arctor, interpretato da Keanu Reeves, infiltrato in un gruppo di tossicodipendenti per indagare sul traffico della misteriosa sostanza M ( sostanza D nell’originale).
Una trama dominata da visioni, allucinazioni e sdoppiamenti di personalità, che il regista Richard Linklater ha scelto di raccontare con una tecnica molto particolare: le riprese, infatti, sono state sottoposte ad un lungo processo di postproduzione e trasformate in una sorta di cartone animato grazie ad una forma avanzata di rotoscoping.
Apprendo proprio ora con piacere che la mia attrice preferita, Giovanna Mezzogiorno, sbarcherà ad Hollywood per vestire i panni di Fermina Daza nell’adattamento cinematografico de “L’amore ai tempi del colera” di Gabriel Garcia Marquez.
Z.t.l.’s (virtually) gone to Holland to find a creative and imaginative guy – between urban life and fantasy – and we are happy to show some of his works in our (virtual) gallery. Enjoy!
continua…
Un doveroso omaggio ad una donna che, per charme e bravura, ha lasciato un segno indelebile nel mondo del cinema: Alida Valli.
Alida Maria Laura von Altenburger, questo il vero nome dell’attrice, esordì nel 1936 con “I due sergenti”, trovando però la fama con “Senso”, capolavoro del grande Luchino Visconti.
Recitò anche all’estero, nel 1948 ne “Il caso Paradine” di Alfred Hitchcock e l’anno successivo, ne “Il terzo uomo” di Carol Reed.
In seguito apparve ne “Il grido” di Michelangelo Antonioni e nel 1972 ne “La strategia del ragno” di Bernardo Bertolucci.
Nel 1991 ricevette il David alla carriera mentre nel 1997 le fu attribuito il Leone d’Oro al Festival di Venezia per aver contribuito al successo del cinema italiano.
Qualche tempo fa parlammo già di “Flight 93″, ora ribattezzato “United 93″, quell’unico volo che l’11 settembre del 2001 non centrò alcun obiettivo precipitando in Pennsylvania.
Orbene, Lewis Alsamari, attore iracheno che nella pellicola interpreta uno dei dirottatori, stava per recarsi negli Statii Uniti per assistere alla prima del film senonchè l’ambasciata gli avrebbe impedito di entrare nel paese.
La ragione di ciò sarebbe da ricercare nel fatto che Alsamari faceva parte dell’esercito iracheno e che dal 1993 vive in esilio in Inghilterra …
L’attore ora spera in un ripensamento da parte dell’ambasciata che già una volta gli permise di varcare il suolo statunitense in occasione delle riprese del film.
Rimanendo in tema di “visitatori”, non posso non segnalare “The Visiting”, remake del celeberrimo “L’invasione degli ultracorpi” di Don Siegel del 1956.
Il film, diretto da Oliver Hirschbiegel, vedrà come protagonisti Nicole Kidman, Daniel Craig e Jeremy Northam.
La storia, tratta dal romanzo omonimo “The body snatchers” di Jack Finney, racconta di una misteriosa epidemia che colpisce gli esseri umani condizionandone il comportamento.
Nicole Kidman affronta il ruolo di una psichiatra che scopre l’origine della malattia e che lotta per salvare il figlio.
Il testo fu già portato sul grande schermo da Abel Ferrara che, nel 1993, firmò la regia di “Ultracorpi – L’invasione continua”.
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