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Per Non Dimenticarti

Permessi temporanei | di Nemo | venerdì 1 settembre 2006 - 17:51

La pellicola in questione, che segna l’esordio alla regia di Mariantonia Avati, è ambientata in un reparto di ostetricia, a tre anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Nina, impersonata da una meravigliosa Anita Caprioli, è la protagonista di questa storia, ambientata in un paese che pare non aver ancora dimenticato lo shock, la miseria e i drammi portati dalla guerra.
Ricoverata in anticipo perchà la sua è una gravidanza a rischio, entrerà in contatto con nove donne e le loro storie di privazione e solidarietà.
Dal primo settembre al cinema.

Sei tu Johnfen?* (ovvero: after Gogol Bordello)

Accade in redazione, Permessi temporanei | di kzk | venerdì 1 settembre 2006 - 15:23

Gogol BordelloIo sono sempre più convinto che se ci sarà una colonna sonora per l’apocalisse (intesa qui nel suo significato improprio di distruzione e non nel suo aspetto di rivelazione, ça va sans dire) saranno note dell’Europa dell’est. Sporcate di punk, dolore e popoli e persone che si mescolano e si confondono.
Un po’ come dire: i Gogol Bordello. Dall’Ucraina agli Usa passando per chissà quali altre parti del mondo.
Il concerto di ieri sera è stato un’esperienza. Mi sono pure preso la lattina di birra lanciata da Eugene dal palco. Eh, dico io. Che di certo l’attitudine punk, gypsy punk, non manca.
Un attacco sonoro, una danza incessante, una scarica di adrenalina. E pure una cover di Mala Vida, della Mano Negra.
Pare che a novembre siano di nuovo in Italia, comunque, almeno stando all’agenda linkata dal loro sito, e sempre all’Estragon, nel cui programma, però, non c’è nulla. Anyway.
Qua trovate le poche foto scattate nei rari momenti di quiete e stabilità su due piedi (ce n’è una splendida di un’AnniKa decisamente entusiasta con Eugene tendenzialmente sbronzo).
Il resto è delirio. E vodka, che non è mai abbastanza.

*Se non cogliete il senso di questa frase, guardate Ogni cosa è illuminata e tutto vi tornerà. O forse no…