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Cineprimizie Natalizie

Permessi temporanei | di Nemo | sabato 23 dicembre 2006 - 13:30

UN’OTTIMA ANNATA

Dopo il successo planetario de “Il gladiatore”, ecco che l’accoppiata Russell Crowe/Ridley Scott si ripresenta al grande pubblico con “A Good Year”.
Il film, che prende spunto dal romanzo omonimo di Peter Mayle, scrittore inglese traferitosi in Provenza, narra la storia di Max Skinner, banchiere di successo, il quale vedrà cambiare la propria vita in seguito alla notizia della morte improvvisa dello zio.
Da quest’ultimo, infatti, il protagonista eredita una tenuta agricola che produce ottimo vino.
Decide pertanto di partire alla volta della Provenza con l’intenzione di vendere tutto per poi tornarsene al proprio lavoro ma il destino è dietro l’angolo… ed ha il volto della dolce Fanny (l’affascinante Marion Cotillard), titolare di un’azienda di campagna, che non tarderà a far breccia nel cuore dell’arido finanziere il quale riprenderà così ad assaporare il lieve gusto della vita.

THE PRESTIGE

Nella Londra vittoriana di fine Ottocento, due amici illusionisti, Robert ed Alfred, si troveranno ben presto l’uno contro l’altro in un duello senza esclusione di colpi per contendersi il titolo di miglior prestigiatore della città.
Un cast stellare, con nomi del calibro di Hugh Jackman, Christian Bale, Michael Caine e l’ormai lanciatissima Scarlett Johansonn, diretto dal talentuoso Christopher Nolan, già regista di “Memento”, “Insomnia” e “Batman Begins”.

IL MIO MIGLIOR AMICO

Anche Patrice Leconte si riaffaccia al cinema con questa sofisticata commedia francese che vede protagonista un antiquario di successo, François, interpretato dal sempre magnifico Daniel Auteuil, accusato dalla propria socia di non avere un amico autentico.
Accettando la sfida, lui promette di presentarle, entro dieci giorni, il suo miglior amico: incomincia così a girare Parigi in lungo ed in largo, a bordo di un taxi, alla disperata ricerca di questo fantomatico soggetto.

TUTTI GLI UOMINI DEL RE

L’originale diretto da Robert Rossen ottenne tre premi Oscar: riuscirà questo remake a bissarne il successo?
Il personaggio principale, interpretato da un sempre grande Sean Penn, è Willie Stark, idealista che conquista il potere con l’elezione a governatore della Louisiana, grazie ad una campagna elettorale fondata sulla denuncia della corruzione che serpeggia nella classe politica.
Una volta giunto ai vertici, però, lo stesso Stark finisce col soccombere ai metodi poco ortodossi della classe dirigente.
L’intera vicenda, narrata attraverso gli occhi di un giornalista impersonato da Jude Law, non è altro che una riflessione, quanto mai attuale, sui rapporti tra potere, idealismo, corruzione e tradimento.
Il film prende spunto da una storia realmente accaduta, narrata nel romanzo di Robert Penn Warren.

007-CASINO’ ROYALE

Ben quarantacinque anni sono trascorsi dalla prima, folgorante apparizione sul grande schermo del più celebre agente segreto del mondo: James Bond.
Ora, dopo cinque interpreti e risultati altalenanti (soprattutto con gli ultimi film-videogames), ecco che a calarsi nei panni della spia inglese è il ruvido Daniel Craig, scelta contestatissima dai fans più accaniti che punta tuttavia a rinnovare i fasti della serie recuperando lo spirito originale dei romanzi di Ian Fleming.
Impostazione realistica ed effetti speciali ridotti si traducono così in azione pura, senza trascurare l’aspetto più umano del protagonista.
La storia prende spunto dal primo dei dodici romanzi di Fleming, in cui Bond si ritrova a viaggiare da un capo all’altro del mondo, dalle Bahamas a Praga, dall’inghilterra a Venezia.
Immancabili, come da tradizione, le bond girls: la torbida, intrigante Eva Green (già vista in “The Dreamers” di Bertolucci) fa da contraltare alla nostra incantevole Caterina Murino.

continua…

Buon Natale a tutti!!!

Pirandello e Deledda: quasi fuori copyright

Italiche lamentazioni, Permessi temporanei | di kzk | lunedì 18 dicembre 2006 - 10:02

Con la fine dell’anno 2006 decadono i diritti di sfruttamento economico (termina il settantesimo anno solare dopo la morte dell’autore) riguardanti le opere dei Nobel Luigi Pirandello e Grazia Deledda che riteniamo patrimonio culturale inestimabile dell’intero genere umano.

Così recita una pagina del sito del Partito Pirata, sezione italiana, per lanciare una iniziativa che renderà disponibili le opere dei due autori italiani dal momento in cui saranno liberi da copyright.
Non solo, annuncia anche intendono “contribuire a bloccare ogni atteggiamento della Siae teso a risolvere al proprio interno la richiesta degli eredi Pirandello di prorogare i 70 anni di legge per un periodo pari alla durata del conflitto bellico (sei anni e 9/10 mesi).
Il Presidente Siae ha infatti già dichiarato che secondo lui, per accettare tale richiesta, è sufficiente il giudizio dell’Ufficio Studi SIAE che interpreti estensivamente una convenzione internazionale del 1994.”
La battaglia sulle norme che regolano il copyright sta cominciando a farsi interessante anche in Italia, finalmente; ma quanto tempo ci vorrà prima che si cambi qualcosa a livello legislativo, adattando una legge nata in altri tempi alle necessità di oggi?
O forse che, oltre a una trappola Disney, è pronta anche una trappola Pirandello?

Storia vera

Nuove autorizzazioni | di ztl | domenica 17 dicembre 2006 - 13:39

Diciotto secoli fa ha origine la fantascienza. Tra satira e ironia, neologismi e viaggi sulla luna, gli spunti letterari e paradossali di Luciano di Samosata che, raccontando, riflette sul rapporto tra verità e menzongna

continua…

Anonime patetiche parole

Italiche lamentazioni | di kzk | mercoledì 13 dicembre 2006 - 15:27

Basta pagare per comprare lo spazio per un necrologio sul giornale.
E il giornale certo non controlla chi scrive cosa: prende i soldi e pubblica.
Così succede che sul Resto del Carlino del 12 dicembre trovi spazio un necrologio per Pinochet, che gli rende onore, come salvatore del Cile dal comunismo e combattente dalla parte del bene. La firma è di una sedicente Associazione Amici del Cile; in pratica, anonima, visto che di questa associazione non pare esserci traccia.
Vigliacco e patetico rigurgitino fascista, che però porta con sé falsificazioni storiche e menzogne.
E forse è meglio ricordare cos’è successo a partire da quell’11 settembre 1973.

Da un cielo grigio di piombo
piovevano lacrime di rame,
il Cile piangeva disperato
la sua libertà perduta.

Ma un popolo non può morire, non si uccidono idee
sopra una tomba senza nome, nasceva la coscienza.
Mentre l’alba dalle Ande rischiara i cieli,
cerca il suo nuovo nido una colomba bianca.
(Nomadi, Salvador)

Viaggio in India… virtuale

Accade in redazione, Permessi temporanei | di kzk | giovedì 7 dicembre 2006 - 13:33

Dato che, salvo cataclismi improvvisi – personali o globali -, a marzo partirò per l’India, ho cominciato a navigare qua e là per scoprire aspetti interessanti da approfondire, luoghi da visitare, curiosità…
Mettendo un attimo da parte le cose come Wikitravel e le informazioni “ufficiali”, partendo da Global Voices, un blog aggregator di citizen journalism, ho trovato blog indiani e in particolare una serie di informazioni e testimonianze su una campagna contro le molestie sessuali. Passando di link in link, ho trovato la segnalazione di questo video davvero ben fatto, “Staring hurts”, realizzato da Jagori per la Safe Delhi Campaign.
Con pochi click, tutte queste informazioni… e siamo solo all’inizio!

Giorgio Raffaelli aka Iguana Jo

Nuove autorizzazioni | di ztl | giovedì 7 dicembre 2006 - 11:56

E’ affascinante come la rete oggi permetta connessioni che fino a qualche tempo fa sarebbero state impossibili. Ed è interessante la mutazione in atto nel mondo della fotografia, nel suo modo di rappresentare la realtà.
Z.t.l. presenta un fotografo “incontrato” su Flickr che subito ci ha colpito con le sue immagini. Alcuni scatti da due suoi set

continua…

Inland Empire

Permessi temporanei | di Nemo | martedì 5 dicembre 2006 - 19:00

Presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia, l’ultima fatica di David Lynch vedrà la luce il 29 dicembre in tutte le sale statunitensi.
In attesa di conoscere la data di uscita nei cinema nostrani, ecco un piccolo assaggio di questo film, girato interamente in digitale, che già si preannuncia come un autentico cult.

Ah, l’amour! (passeggiando per il web)

Parole in libertà | di kzk | martedì 5 dicembre 2006 - 16:12

C’è chi non ne può fare a meno, c’è chi si accontenta dei baciperugina, c’è chi sa scrivere le migliori parole, in ogni momento, colpendo sempre nel segno anche la sensibilità di chi è estraneo a quelle storie, a quelle emozioni.
E siccome era da tempo che volevo inaugurare questa nuova categoria (ultimamente mi sto facendo prendere la mano…) in cui dare spazio a citazioni che, qua e là nella rete, attirano l’attenzione, quale migliore occasione che queste righe?
Vengono da un blog decisamente molto seguito nonostante l’accesso sia riservato, a discrezione dell’autrice: ho ottenuto il permesso per ripubblicare qualche frammento, ma non quello di linkarlo (tanto non servirebbe, non potreste accedere).
Eccole qua.

Piè de Cyrano

[…] si spegne la mia rabbia
e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute

… e sciaborda vino rosso come fu per me, sorridendo della sua finta allegria di sempre, chiudendo occhi fatti, invece, per dare amore furioso (forse solo a me?)… e ora mi cerca in rete, dove voi leggete di me di lui di noi, sbirciando siti non miei, alla ricerca di mie parole (ormai inutili?) per onorarmi, dice, orgogliosamente di me, in silenzio e senza che io lo veda lo sappia lo immagini lo viva. Ha sbiadito la realtà dalla mia vita, mi ha nascosta dietro gruppo, alcool, sorrisi e baci rubati in qua e là, mi ha nascosta a lui per primo, non agli altri (gli altri mi hanno vista: eccome!), mi ha nascosta per non avere la voglia di vivermi di riconoscermi, mi ha nascosta dietro teorie e giochi linguistici (bravo eccome anche lui con le parole), mi ha nascosta dietro la follia della *non-storia*. dell’*amore sì che é amore* (ma gli amori chi l’ha detto che bisogna viverli noi che siamo masochisti?!?)… mi ha nascosta nascondendomi, e di amarmi? manco l’intenzione, o forse paura di amarmi troppo per paura che il troppo potesse risucchiarlo via da se stesso, farlo perdere (e ora non è perso dietro alla perdita? voi che ne dite?)…
… e ora immagino i suoi silenziosi silenzi da se stesso, parole gettate e sorrisi regalati, non più specchio dei miei di sorrisi (mai più i miei sorrisi tristi e veri ma solo suoi), ora i sorrisi di rossetto e di labbra perfette, sorrisi che pretenderanno di sapere di più della sua *regina* nascosta tra le pieghe del suo cuore, *regina deliziata* a cui ha concesso tanto tantissimo (senza concedere-sé, il sé vero) regina che voleva non esserlo *regina*, regina che ha lasciato il suo regno e un trono vacante… oh lui, *mio unico solo Cyrano…* e io? io sola *regina* nascosta nella carta che si nasconde nel gioco del baro…

[…] perché Rossana è bella, siamo così diversi ;
a parlarle non riesco, le parlerò coi versi.
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perché ormai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo Cirano.

Giulia chi?

Accade in redazione, Permessi temporanei | di kzk | domenica 3 dicembre 2006 - 13:48

Ve l’abbiamo prima presentata sulle pagine di Z.t.l., dopodiché l’abbiamo presentata dal vivo al Portofranko 2005. Inoltre, ha scritto anche un articolo che abbiamo pubblicato qui.
Ora siamo fieri di annunciare che Giulia Boari, di certo una delle artiste che preferiamo qui in redazione, ha vinto le sue idiosincrasie nei confronti della tecnologia – ma ci viene il sospetto che fosse tutta una messinscena per stupirci poi… – e ora ha un sito tutto suo, in cui presenta lavori e produzioni artistiche, di grafica e desing: www.giuliaboari.it. Tenetelo d’occhio!