:: Z.t.l. – The blog ::

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Latenze

Accade in redazione | di kzk | lunedì 27 agosto 2007 - 18:22

Il caldo qua a Roma è arrivato solo alla fine di un agosto decisamente strano. L’ultimo l’avevo passato lavorando, quest’anno invece è scivolato via scrivendo e preparando il mio nuovo blog: si chiama Festina lente, è vivo da un paio di giorni. Fateci un salto, se vi va.
Quanto a Z.t.l., visto che è ancora piuttosto caldo, aspettiamo ancora un po’ prima di tornare.
Aggiornamenti e materiali sono in lavorazione.
Per tutti quelli che ci hanno scritto e non hanno ancora avuto risposta: abbiate pazienza, ce la faremo.
Per la redazione fluttuante vacanziera dormiente: questa è una chiamata ufficiale, fatevi sentire!

Ascolti estivi

Permessi temporanei | di kzk | mercoledì 8 agosto 2007 - 13:59

Pensando a “Black Sheep Boy” non verrebbe certo da definire estivi gli Okkervil River, è vero, e non che “The stage names” sia un disco del tutto leggero: però il nuovo album ha portato la band americana in una direzione di maggiore apertura verso certe costruzioni rock, verso certe melodie.
E quindi c’è come una leggerezza, quella di Calvino.
Nelle parole dello stesso Will Sheff, intervistato da Ondarock, questa idea suona (anche) così:

“The Stage Names” è un disco da party, ma un serio disco da party… come una notte di bevute, ma di serie bevute. L’idea che sta dietro a “The Stage Names” è che ci stiamo divertendo, ma è un serio divertimento…

Un bellissimo ascolto, che ti entra dentro un poco alla volta, perfetto per questi giorni di (quasi) riposo e preparazione per settembre…

Italiani, democrazia e chiesa

Permessi temporanei | di kzk | domenica 5 agosto 2007 - 13:29

Una domenica mattina di inizio agosto, che uno si alza intorno alle 14 (“Damn! Oversleeping again!” Anche se poi si guarda l’ora a cui si va a dormire…) e mentre sgranocchia fette biscottate va su Repubblica.it per aggiornarsi su cosa succede nel mondo e torna per la seconda volta in pochi giorni a rimpiangere la direzione di Eugenio Scalfari.
Che uno dice: “altri tempi davvero”. Ecco, sì. Oggi firma un pezzo, “Ahi Costantin di quanto mal fu madre”, che parla degli italiani, della democrazia e del Vaticano. Un’analisi lucida e impeccabile. Che si chiude così:

Perciò sperare che la democrazia possa diventare l’”habitus” degli italiani è arduo. Gli italiani non sono cristiani, sono cattolici anche se irreligiosi. Questo fa la differenza.

Rientranze capitali

Accade in redazione, Permessi temporanei | di kzk | sabato 4 agosto 2007 - 15:33

Da circa 24 ore sono di nuovo nella mia casetta romana, dopo la parentesi romagnola fatta di albe e parole, km in bici, bevute e concerti (memorabile giovedì scorso Cristina D’Avena con i Gem Boy e gli spettacolari Musicanti di San Crispino! Grande Franz!).
Z.t.l. raccoglie spunti, materiale e contatti per ripartire verso l’autunno, io ho cominciato a collaborare a Booksblog.it, sono accreditato per la 64esima Mostra del Cinema di Venezia e ho or ora finito di leggere Ti prendo e ti porto via di Ammaniti, che non mi ha convinto.
Nel frattempo, alcuni di quelli che stanno ancora in Romagna, stasera vanno a sentire gli Offlaga Disco Pax all’Hana-Bi. Aprono il concerto, come scriveva Inkiostro, i Don Turbolento, che sembrano decisamente interessanti.
E il manifesto oggi costa 5 euro, mannaggia a loro!